Da quando corro (in verità anche da prima, ma ci facevo meno caso) mi sono reso conto di quanto sia “legato”.
Non parlo solo di allungamento e stretching, ma parlo anche di ampiezza dei movimenti, come stendere bene la gamba. Parlo dello stile di corsa, dell’essere bello da vedere quando corro (spoiler: non lo sono), dell’equilibrio, della propriocezione.
E’ una cosa che ho notato essere comune a tanti di noi runner tapascioni, anche tra quelli considerati più bravi, perché più veloci.
Questo perché negli anni, complice principalmente la sedentarietà, ho e abbiamo un po’ tutti perso elasticità e mobilità.
Che cosa si intende con mobilità?
Premessa: ogni movimento del nostro corpo viene realizzato grazie alla complessa interazione di: cervello (fondamentale per la coordinazione), sistema nervoso centrale, muscoli, articolazioni, legamenti, tendini, fasce muscolari.
Gli esperti, fino a qualche anno fa, consigliavano lo stretching statico per ridurre dolori, correggere posture scorrette e limitazioni del movimento. Con questa chiave di lettura, si lavorava sulla lunghezza del muscolo e la capacità di movimento passivo delle articolazioni.
Durante lo stretching il muscolo viene “tirato”. Ma così facendo, si va a lavorare solo su una piccola parte di tutto il corpo, ovvero la muscolatura. Ed è più corretto parlare di “flessibilità”.
Invece, sempre gli esperti in materia hanno capito che la mobilità articolare comprende anche tutti i movimenti dinamici, le articolazioni, legamenti, tendini, che effettivamente vengono attivati tramite i muscoli.
Possiamo definire quindi la mobilità articolare con la capacità che abbiamo che ci permette di compiere movimenti. Di tutto il corpo, come abbiamo visto prima.
Una mobilità articolare sana consente movimenti ampi, fluidi ed al massimo dell’escursione fisiologica consentita dalle nostre articolazioni.
Perché è importante il recupero, almeno parziale, di un po’ di mobilità?
L’assenza di mobilità si ripercuote su tutto il corpo. Il movimento scorretto delle articolazioni comporta un apporto minore e meno efficace delle cartilagini. Ciò può causare dolori e il disallineamento delle articolazioni, che nei peggiori dei casi può portare a degli infortuni.
Infatti, il corpo prova ad evitare il dolore assumendo posture e stili di corsa scorretti a nostra insaputa, però così il rischio di lesioni aumenta.
A lungo andare inizieranno a risentirne anche tutte le altre parti del corpo, specie quelle coinvolte in prima persona nella corsa.
I muscoli si irrigidiscono più facilmente. E perdiamo di forza e resistenza, così come di semplice coordinazione e stabilità, che così peggiorano pure le performance.
Migliorare la mobilità articolare garantisce la diminuzione delle tensioni muscolari ed il miglioramento della coordinazione. Inoltre, è efficace per evitare la riduzione delle limitazioni di movimento di articolazioni e legamenti. Tutto il corpo, postura e stile di corsa, ne trae giovamento.
Ricapitoliamo: quali sono i benefici del recupero della mobilità?
– Migliora la posizione delle articolazioni.
– Migliora la circolazione sanguigna.
– Migliora la lubrificazione del tessuto connettivo.
– Il raggio di movimento diventa più ampio.
– Corregge e previene posture e stili di corsa scorretti.
– Riduce il rischio di lesioni ed infortuni.
– Migliora la coordinazione. Così lo stile di corsa diventa più efficace ed “economico”, con un miglioramento dei tempi.
– Facilita l’esecuzione dei movimenti in maniera più ampia, quindi anche più veloce.
– Il benessere generale aumenta.
Si può recuperare la mobilità persa con il tempo?
Sì, anche da adulti. Ovviamente, più siamo stati fermi e in generale meno l’abbiamo curata e più tempo sarà necessario per il recupero.
Questo a patto che non abbiate fatto dei grossi danni in precedenza. Ad esempio, gamba rotta e poco curata, che ha creato calcificazioni.
Comunque in ogni caso ci si può lavorare e si può sicuramente migliorare..
Come fare a recuperare questa mobilità?
Esistono esercizi specifici per questo scopo.
Ovviamente, ognuno è fatto diversamente e potrebbe avere scompensi diversi ed in misure differenti rispetto ad un altro. Il mio consiglio, come sempre, è di affidarsi ad uno specialista, così che sappia consigliarvi i giusti interventi ed esercizi per voi, tarandoli sulle vostre necessità.
Io posso giusto segnalare alcuni esercizi che sono più o meno validi per tutti, a patto che siano svolti nel modo corretto.
Due video:
“L’Altra Riabilitazione”: https://www.youtube.com/watch?v=HZglbcA-F5o
“Correre Naturale”: https://www.youtube.com/watch?v=JxcpcXF9jTw
