Il diario di allenamento del runner

Serve per rileggere e così rivivere ricordi di allenamenti particolarmente stimolanti, a giornate particolari per mille motivi: neve, freddo, caldo, grandine. Oppure per riassaporare le sensazioni di un’uscita significativa,  in cui si andava talmente forte che occorre leggerlo per crederci. Ma anche se ci si è goduti davvero la corsa e si sono provate determinate sensazioni.

In sostanza, serve per scrivere fatiche, ma anche gioie.

Oltre all’aspetto romantico della cosa, c’è l’aspetto pratico: è utile per tracciare in modo indelebile una memoria cronologica, riguardo gli allenamenti e le gare svolte, con i relativi tempi, dislivelli, luoghi e sensazioni.

È vero che ci sono strumenti tecnologici per aiutarci in questo senso: Garmin Connect, Strava e compagnia.

Ma, se organizzato con cura, il diario cartaceo può essere la soluzione migliore.

Tornare a guardare e analizzare ciò che è stato fatto, paragonare, confrontare certe uscite e capire ciò che è avvenuto può aiutare per sperimentare e modificare nuove tabelle e nuovi allenamenti, basandosi su quanto fatto in precedenza. È ottimo anche per confrontare miglioramenti o purtroppo peggioramenti.

Inoltre, dando il diario in mano ad un coach, egli potrà studiare con maggior precisione le vostre tabelle future e i relativi allenamenti.

Come usare il diario

Fatene ciò che volete. Potete usarlo anche come se fosse un taccuino Moleskine e scriverci i fatti vostri.
Ma, se usato per il running, sicuramente un po’ di organizzazione aiuterà.

Vi do alcune dritte, dando per scontato che abbiate già le idee chiare circa obiettivo e relativa tabella da seguire.

Preciso che i miei saranno solo banali esempi: personalizzate ciò che scrivete in base alle vostre esigenze.

Segnate nelle prime pagine i vostri dati alla data attuale: peso, personali vari, stato di forma.

Subito dopo, magari nella pagina successiva, scrivete il vostro obiettivo: distanza, tempo e data entro il quale vorreste raggiungerlo. Se fosse una gara specifica, scrivete quella. Scriverlo vi servirà per fissare mentalmente ed in modo indelebile il target.

Nelle pagine a seguire, segnate via via i vostri allenamenti: data, ora, tempi, dettagli su eventuali ripetute, condizioni meteo, ecc… Io vi consiglio anche di aggiungere le vostre sensazioni prima e dopo l’uscita.

Ogni tanto, decidete voi la cadenza, fate un check sull’andamento globale della preparazione. Siete dove volevate essere a questo punto?

Arriverete, si spera, anche al giorno della gara o comunque dell’obiettivo prefissato.

Se dovete viaggiare o preparare qualcosa in vista del fatidico momento, potreste scrivere tutto l’occorrente: gel, borracce, abbigliamento e così via.

Dopo che avete fatto la vostra corsa, mi auguro con grande successo, scrivete anche qua tutti i dati. Ma focalizzatevi sulle sensazioni, sull’esperienza che avete appena vissuto.

Sarà come chiudere un cerchio, accompagnati dal vostro fido diario.

Scrivete, come nella prima pagina, i dati attuali aggiornati: peso,stato di forma e personal best… Magari siete riusciti a ritoccare quest’ultimo!

Il diario così vi servirà per controllare tutti i progressi fatti, analizzando cosa ha funzionato e cosa no.

Sarà ottimo per una preparazione futura per modificare alcune cose, andando così a migliorare la vostra tabella.

Inoltre, riguardandolo, anche ad anni di distanza, potrete tornare a vivere le belle giornate che avete trascorso correndo. E forse questa è la cosa più importante!

Ascolta la puntata!

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