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Come fare manutenzione delle scarpe da running

Questo è un argomento con tanti punti di vista, opinioni, abitudini, leggende metropolitane e modi di operare comunque diversi. Ovvero, la pulizia e manutenzione delle nostre amate scarpe da running. O anche da trail running.

Perché è comunque doveroso da parte nostra cercare di mantenerle il più integre possibili per allungare un po’ la loro vita, per quanto possibile, visto quello che costano, oltre che per evitare odori indegni e simili.

Sono questi, sintetizzando, i due motivi principali di una buona manutenzione: prolungare il più possibile la durata delle scarpe, mantenendo protezione e performance più che si può, e prevenire gli odori tipici del puzzone di Moena.

Anche perché i primi tempi in cui correvo, non prendendo particolari precauzioni di igiene e mantenimento, le mie scarpe dopo un po’ tendevano veramente a puzzare di morte. Quindi parlo proprio per esperienza personale. Le usavo e le lasciavo lì a marcire, finché dopo un po’ iniziavano ad avere millemila problemi.

Al che mi sono detto: “Ma vuoi che non esistano su internet una tonnellata di info utili per evitare questo problema?”. E infatti c’erano. Ovviamente.

E grazie a queste tecniche anch’io come Homer Simpson ho vinto il premio “Puzza corporea migliorata”.

Quindi in sostanza non mi sono inventato nulla di nuovo. Ma al solito ho sperimentato un po’ e ho raccolto un po’ di idee e suggerimenti che penso potranno essere utili a qualcuno che si è trovato o tutt’ora si trova nella mia situazione di qualche anno fa.

Insomma, adesso vi darò qualche dritta sparsa, qua e là, delle cose che conosco e che faccio io in prima persona. Alcune saranno cose ovvie, per carità.

Ma vi invito fin da subito a dirmi la vostra, perché questo è il classico campo dove ognuno ha la propria ricetta segreta della nonna, con prodotti naturali o meno dalle proprietà magiche, in grado di far sparire la puzza anche dopo una 100 miglia corsa sott’acqua.

Come sempre, tutti i miei contatti e riferimenti per contattarmi li trovate nelle note.

Iniziamo!

1) Rotazione di più paia

Ok, questo è un po’ un falso trucco. Nel senso che richiede almeno due paia di scarpe nel vostro armadio. E anche che abbia senso poterle alternare nelle diverse uscite.

Insomma, “Cominciamo bene” direte voi, se fin dal primo consiglio si inizia con mezzi trucchetti. Ma datemi fiducia…

Proprio come il vostro corpo ha bisogno di recuperare dopo un allenamento, anche le scarpe hanno bisogno di riposo. Soprattutto quando la schiuma si comprime dopo una bella corsetta, ha bisogno di tempo per asciugarsi e riprendere un po’ la forma originale.

Se avete almeno un secondo paio di scarpe a disposizione, il primo paio può “riposare” mentre usate gli altri. Uno o due giorni in più senza utilizzo aiutano le scarpe a durare complessivamente più a lungo.

Inoltre, questo non c’entra con la manutenzione, ma è giusto dirlo, se si usano due o più modelli diversi di scarpe, è plausibile che alterniate anche tipologie differenti in base al tipo di allenamento da svolgere. Cioè, che siano adatte a ciò che andrete a fare. Per esempio, un’uscita di qualità magari avrà un suo paio specifico, così come invece un lunghissimo un altro paio. 

Allo stesso modo, modelli diversi potrebbero avere drop differenti. Ed un po’ di alternanza in questo senso può anche aiutare a rafforzare i tendini ed i muscoli dei piedi e delle gambe.

2) Se è necessario, asciugarle

Se si corre sotto un bel temporale, un sentiero con qualche guado, del fango o anche in estate se si suda da bestie, ci si ritrova con le scarpe bagnate. In certi casi fradice.
Ed è importante fare in modo che le scarpe si asciughino bene perché quelle bagnate poi alla lunga iniziano ad odorare in modo parecchio fastidioso, per usare un eufemismo.

Un modo semplice per asciugare le scarpe da corsa consiste nel rimuovere la soletta, metterle da parte in un luogo non umido, dove possano asciugarsi facilmente, ed imbottirle con qualcosa di assorbente, come carta di giornale o tovaglioli asciugatutto di carta.

E poi ovviamente lasciatele riposare per un bel po’, finché non tornano asciutte.

Se non avete la carta di giornale, dato che magari non ne comprate, va benissimo anche quella della pubblicità che puntualmente ricevete in cassetta e cestinate immediatamente. Così, darete un’utilità anche a questo inutile spreco di cellulosa.

3) Proteggetele dalle intemperie

Ok, che è giusto far asciugare le scarpe in modo anche naturale. E lasciarle un po’ al sole ci sta. Ma non esagerate. Non abbandonatele al loro destino in veranda a cuocere per giorni, finché non le andrete ad utilizzare di nuovo.
Come detto, il sole aiuterà sì le scarpe ad asciugarsi, ma al tempo stesso inizierà anche a degradare i materiali, se le lasciate lì per troppo tempo.

E poi è chiaro, ma lo dico giusto per completezza, non è nemmeno il caso di abbandonarle sulla finestra quando piove, nevica o cose di questo tipo.

Inoltre, so che qualche collega runner tiene pure un paio di scarpe di riserva perennemente nel bagagliaio della macchina. Però, così facendo le temperature eccessive, specie in estate, possono danneggiarle. Non lasciate le scarpe da corsa in auto per lunghi periodi di tempo. Anche perché non so quanto poi andrete veramente ad usare questo paio extra di riserva.

4) Pulitele ogni tanto

C’è gente che pulisce le scarpe molto molto spesso. In modo quasi ossessivo. Ma una pulizia profonda non è sempre necessaria.

Tuttavia, soprattutto se fate trail, è bene darci ogni tanto una bella lavata. Ci vuole proprio.

C’è chi le mette in lavatrice e chi preferisce farlo a mano. Io sono di questa seconda fazione: considerando quanto costano le scarpe, non voglio correre il rischio di rovinarle per una lavatrice troppo aggressiva.
Ma capisco bene che la lavatrice ci possa stare tranquillamente.

Seppur in giro abbia letto opinioni anche fermamente contrarie, personalmente non la vado a demonizzare a tutti i costi. Se decidete per questa strada, mi raccomando, almeno usate il ciclo a freddo. Perché le temperature calde possono danneggiare le colle utilizzate per tenere insieme le scarpe e quindi ridurne la durata.

Per lavarle a mano, basta armarsi di un po’ di pazienza, acqua ed uno straccio, spugnetta o spazzolina. Non essendo un’operazione da fare tutti i giorni, preferisco comunque questa opzione anche se ovviamente porta via più tempo della lavatrice. Ed è ovviamente bene togliere fango, detriti, sporcizia varia per evitare un accumulo eccessivo.
Se si tratta di fango secco, si possono anche sbattere le scarpe e spazzolare via tutto ciò che rimane.

A prescindere da come le laverete, non mettetele nell’asciugatrice. Come già detto pochi secondi fa, il calore danneggia le scarpe. Asciugatele come già spiegato in precedenza, con la carta o l’asciugatutto.

5) Indossatele solo per correre

Finché le scarpe da corsa sono in rotazione, usatele solo per quello.

Lo so che alcune sono anche fighe e/o molto comode. Ma non importa: non utilizzatele mai per qualcosa di diverso dalla corsa. Anche se si cammina soltanto, si consumano lo stesso, specialmente nella loro capacità di ammortizzazione.

Lo abbiamo già detto che le scarpe hanno bisogno di riposo. E metterle ai piedi in una giornata non di corsa ma di passeggio non consentirà loro di recuperare.
Se proprio le adorate così tanto, compratevene un altro paio: uno per correre ed uno per farci le commissioni.

Quando poi la scarpa da running sarà a fine vita, invece, potrete anche usarla per andarci a passeggio. Ma in quel caso lì, sarà un modo per riutilizzarla e darle una seconda vita. Ma non la userete più per correre.

6) Slacciatele sempre a fine allenamento

Potrà sembrare una cosa scontata, ma non lo è così tanto, credetemi.

A volte viene quasi istintivo a fine corsa togliersi le scarpe usando i piedi: è una sorta di liberazione. Però così facendo, alla lunga si rischia di rovinare la scarpa stessa. Pertanto, è meglio slegare i lacci e togliere le scarpe a manina.

Allo stesso modo, se i lacci si stanno logorando, ma le scarpe apparentemente ancora no, si potrebbero andare a sostituire direttamente solo i lacci.

7) Ad ogni scarpa il proprio terreno ed utilizzo

Altra cosa magari banalotta. Ma in giro vi assicuro di aver visto anche questo.

Indossate scarpe da trail running sui sentieri. E scarpe da corsa “classiche” su strada, asfalto e compagnia.
Tutte queste scarpe sono progettate specificamente per uno scopo e una superficie. E non lo fanno solo per farci spendere più soldi on-line o al negozio.

Super scontato, ma ve lo dico velocemente lo stesso.

Le scarpe da trail sono dotate di tasselli che consentono maggior aderenza, costruiti per resistere allo sporco, al fango ed alle pietre, ma si consumano più rapidamente su asfalto e cemento.

Al contrario, quelle da strada non offrono l’aderenza o la protezione extra che si potrebbe desiderare su un percorso off-road, ma ammortizzano le articolazioni ed offrono un buon sostegno su un terreno più duro, oltre che garantire prestazioni differenti.

Perciò, ad ogni terreno la propria scarpa, così da non andarle a rovinare a caso.

8) Rimedi contro gli odori

Nel tempo ho letto e sentito di tutto per prevenire l’insorgere di puzze varie nelle scarpe da corsa.

Oltre a quanto già detto circa asciugatura e conservazione, io aggiungerei che si possono anche usare dei prodotti che possono ridurre l’insorgere di odori.

Ciò accade perché con il tempo si possono accumulare batteri che iniziano a causare questi odoracci.

Esistono svariate teorie e tecniche: prodotti ad hoc per capi sportivi, talco e simili. Non ho la più pallida idea di cosa funzioni per davvero.

Io ho provato comunque nel tempo proprio uno spray anti-puzza e devo dire che un po’ ha funzionato. Si tratta di soluzioni da spruzzare sulla soletta ed all’interno della scarpa per far sì che si eliminino i batteri, agendo direttamente sulla fonte dell’odore e non limitandosi a coprirli.

9) Risuolatele

Se la tomaia della vostra scarpa è ancora a posto, ma la suola invece è totalmente piallata, potreste anche prendere in considerazione l’idea della risuolatura. Sarà un’operazione certamente meno costosa del comprare un paio di scarpe nuovo di zecca.
Ovviamente non sarà la stessa cosa dell’avere un modello totalmente intonso, ma la risuolatura potrebbe comunque allungare ulteriormente la vita della vostra scarpa preferita.

Per chi corre su strada, non è prassi molto comune, anzi. Nemmeno su trail, se vogliamo, ma già un po’ più diffusa. Chi lo fa spesso va a risuolare con le famose Vibram, al punto che ormai esistono negozi fisici ed online autorizzati da Vibram stessa che offrono questo servizio. Ovviamente non piglio nulla per dirvelo, ci mancherebbe altro.

10) Tenete traccia dei km percorsi

Finiamo con un consiglio che in realtà serve a poco per prolungare la durata delle scarpe o per evitare cattivi odori. Ma comunque è anche questa una buona norma. Ovvero, sapere la data di nascita della scarpa, per così dire. E quanta strada ha fatto.

Il top sarebbe quello di segnarsi il momento in cui sono state prodotte, ma non è sempre facile capirlo dalla confezione. Almeno, segnatevi quando le acquistate e tracciatene l’utilizzo. Potrebbe sembrare complesso, ma invece ci sono tantissimi strumenti che vi consentono di farlo: Garmin Connect, Strava, ecc. Basta associare il modello di scarpa usato alla singola attività svolta e manterranno loro il conto.

Questo serve perché, come ben saprete, anche le scarpe dopo un tot di tempo devono essere sostituite.

Ogni scarpa ha una sua durata media, che poi è anche influenzata da quanto pesate, da dove ci correte, dalla vostra tecnica di corsa.

Ci sono modelli che si piallano dopo 300/400 km. Altri che arrivano anche a 700/800.

Tenendo sotto controllo questo dato, potreste scoprire che il vostro modello preferito è ancora sano e pieno di vita dopo tanti km. Oppure, potreste scoprire che altri modelli non durano così tanto.

Periodicamente fate un check dello stato di salute della scarpa, dando proprio un’occhiata alla suola, all’intersuola, alla tomaia e così via.

Personalmente, mi accorgo di quando una scarpa è a fine vita, perché usandola poi mi viene un po’ a far male il ginocchio. Ma tracciare i chilometri percorsi vi aiuterà anche a prevenire in parte questi problemi, avendo sotto controllo in modo più chiaro la durata delle vostre scarpe da corsa.

Questi erano i miei 10 consigli per provare a fare una manutenzione decente delle nostre scarpe. Spero che possano esservi utili per prolungare il più possibile la loro durata e per limitare l’insorgere dei cattivi odori.

Ascolta la puntata!

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