4 cose sottovalutate da portare con noi quando corriamo

Ci sono 4 cosette, semplici semplici, che non tutti si portano dietro durante le proprie corse.
Eppure, potrebbero sempre, o comunque spesso, venire utili…

In verità anch’io, per determinate situazioni, faccio qualche eccezione, che vi racconterò nello specifico.

1) Acqua

Quante volte vi ho parlato di idratazione?! Troppe, direte voi. E anche oggi non si fa eccezione.

Bere è fondamentale. Tutto l’anno e soprattutto in estate e con il caldo in genere.

Di come portarla in parte ne ho già parlato qua e là in passato. Io ho sia la fascia elastica, per avere mezzo litro, che lo zaino da trail, che contiene due bottiglie da mezzo litro e potenzialmente anche la sacca idrica.

Per correre in città non serve tutta questa attrezzatura, ma mezzo litro può sempre fare comodo. Poi al massimo ci si ferma ad una fontana per ricaricare e si riparte.

Personalmente, devo ammettere che non porto proprio sempre sempre con me l’acqua. Ho deciso che se corro meno di 10km ne faccio a meno e bevo a casa prima e dopo l’allenamento. Sopra l’ora, dato che i miei lenti sono corsi circa a 6 minuti al km, mi porto il mezzo litro cui accennavo.

Nei lunghi faccio ricorso al mio zaino, con almeno un litro d’acqua.

Ovviamente, quanto bisogno d’acqua avete in un’uscita è un aspetto molto personale. Ma non bere su uscite lunghe può essere un errore, che peggiorerà anche le vostre performance.

2) Cellulare

Lo usiamo sempre. Lo abbiamo costantemente con noi, tutto il giorno, sempre a meno di un metro di distanza. Eppure, molti quando corrono lo lasciano a casa.

Io sono il primo che quando corre “va offline”. Se qualcuno prova a telefonarmi quando corro non rispondo mai. Ma in ogni caso, controllo chi è. E in base a questo decido se rispondere.

Poi, è capitato, ma solo su uscite corte, nelle quali volevo staccare completamente la spina, di lasciarlo a casa. E’ stata in questo caso una scelta ponderata. Un piccolo rischio, ma sapendo di volerlo fare per quando volevo distaccarmi completamente dal mondo, recuperando la mia centratura mentale, correndo.

Per citare in parte Louis CK, lo usiamo pure al cesso per scrivere dei commenti cattivi su Youtube. Ecco, perché non dovremmo averlo con noi quando corriamo?!

Non tanto per scattarci un bel selfie a fine allenamento, anche se per carità, si può fare pure quello, ma più che altro per una forma di protezione personale in più.

Può servirvi, come accennavo prima, sia per essere reperibili dai vostri cari, ma anche per voi, casomai dovesse arrivare anche solo un piccolo infortunio. Basta una caviglia slogata, senza andare a portar sfiga su cose più gravi. Ed il cellulare vi servirà per chiamare qualcuno.

A maggior ragione se fate del trail, dove gli inconvenienti potrebbero essere un po’ più probabili, mentre la possibilità di incontrare altre persone meno probabile.

3) Soldi

Non serve portarsi chissà quali cifre. Una moneta da 1€ o 2€ sono più che sufficienti. Meglio 2€, secondo me, se si hanno a disposizione, perché banalmente ci si può prendere qualcosa in più. Una volta i caffè costavano sempre 1€. Adesso, almeno dalle mie parti, non è sempre così, e possono costare anche di più.

Infatti, i soldi vi potrebbero tornare utili in caso di necessità fisiologica, pipì o anche qualcos’altro.

Andate in un bar, vi prendere un caffè, una bottiglia d’acqua o qualsiasi altra cosa e usufruite a cuor leggero del bagno.

Oppure, sempre in un bar o anche nei distributori automatici aperti 24 ore su 24, una monetina può salvarvi la vita in caso di calo di zuccheri, sete o fame. Anche qua, con pochi spiccioli potrete prendervi un cornetto o qualsiasi altra cosa che in caso di emergenza potrebbe farvi recuperare energie preziose.

E se non avete monetine? Potete anche portare con voi la tessera del bancomat o 5€. Esistono dei comodissimi contenitori di plastica, che comprate con due lire dal tabaccaio, che vi consentono di metterli in tasca, senza rischiare che il sudore li rovini.

4) Fazzoletti di carta (o di stoffa)

Oggetto multiuso per eccellenza.

In primis, per soffiarci il naso, evitando il cosiddetto “snot rocket”, non esattamente elegantissimo già di per sé e ancora meno gradito in tempi di Covid.

Ma anche per non pulirsi sulla maglietta e lasciare una bella chiazza.

In generale sono utili anche per qualsiasi altra eventualità, compresa la pulizia personale. Sì, avete capito a cosa mi riferisco. Ne parlavo prima in relazione al bar, ma se siete in natura, senza luoghi civilizzati a disposizione, un fazzoletto può salvarvi le chiappe, in tutti i sensi. E non sarete costretti a pulirvi con le foglie.

Stesso discorso per altre possibili sciagure, tipo “cani e padroni di cani”. I più abili, avranno notate come oggi sia citazionista. Canzone di Elio e le storie tese, dove lo stesso Elio racconta di averne pestata una, che diventa un tutt’uno con le righine delle suole delle sua scarpe sportive nuove.

Peraltro, apro una veloce parentesi, credo che la legge di Murphy in questi casi entri fortemente in gioco. Se avete le suole lisce non pesterete nulla, se avete la suola a carroarmato le possibilità si alzano notevolmente. Aggiungerei anche che se avete una suola liscia, probabilmente questa si trasfomerà magicamente, diventanto tacchettata esclusivamente in caso di impatto con una cacca, proprio un secondo prima del fatidico momento. Se volete avere una suola tacchettata sulle Carbon X, provate questa strategia e fatemi sapere se funziona.

Simpatica parentesi chiusa.

I fazzoletti sono buoni anche per pulirsi da qualsiasi cosa, per asciugarsi, per tamponarsi in caso di piccoli tagli o sbucciature, e così via.

Non pesano niente, costano poco e al massimo ve li riporterete a casa con voi a fine allenamento.

Inutile aggiungere che non vanno gettati a terra dopo l’utilizzo. Ma se state ascoltando questo glorioso podcast, lo so che siete degli illuminati e non c’è assolutamente bisogno di raccomandazioni sul vostro senso civico.

“Ok, Lorenzo. Ma tutta questa roba ingombra! Come faccio a portare tutto?”
L’ho già detto mille volte e l’ho anche citata poco fa, parlando dell’acqua. La fascia elastica è uno strumento eccezionale, dotata sia di spazio per la borraccia soft flask, che di tasche per soldi, smartphone, ecc.

Ma in alternativa anche i marsupi sportivi possono fare benissimo questo mestiere. Di queste cose ne avevo parlato qualche settimana fa, raccontandovi dei “7 accessori low cost utili per la corsa”, che casomai vi foste persa, ecco il link: https://gopod.me/da0a42-140.

Ascolta la puntata!

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