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Le mie gare: World Running Academy Half Marathon 2020

Avrei dovuto inaugurare questo genere di puntate raccontando quelle passate, ma poi ho trovato tanti altri argomenti di cui parlare ed ho finito per posticipare la cosa. E allora vediamo di raccontare la mia esperienza in gara, iniziando da quella a cui ho partecipato giusto domenica scorsa (per chi ascolta in differita, il 23 febbraio 2020): la White Marble Marathon di Carrara.
In verità sarebbe più giusto dire la World Running Academy Half Marathon di Marina di Carrara. Infatti, non ho preso parte alla maratona completa e nemmeno alla 30km perché in questo momento non li avrei nelle gambe.
Quando ho visto qualche mese fa l’esistenza di questa gara, me la sono appuntata, ma non ero sicuro di prendervi parte. Infatti, inizialmente avevo messo come obiettivo la Mezza Maratona delle Due Perle di Santa Margherita Ligure, che si è tenuta ad inizio febbraio.
Però poi quella gara, per impegni personali, mi è saltata. E ho rispolverato questa. A livello di tabelle allenamenti mi è bastato allungare la preparazione di 3 settimane. Ho accarezzato anche l’idea di correre la mia prima gara da 30km, ma poi ho preferito ripiegare sulla mezza, dato che mi stavo allenando principalmente per quella distanza, approfittando anche di un percorso molto veloce per puntare a migliorare il mio tempo.
L’obiettivo era scendere sotto l’ora e 50. E alla fine ce l’ho fatta. Per la precisione: un’ora 49 minuti e 14 secondi.
Ma andiamo per ordine.

Costo iscrizione: 30 euro per me. Prenotando prima si sarebbe potuto risparmiare qualcosa in più.
Pacco gara quasi inesistente, fatta eccezione per la maglia tecnica, molto carina.
Per il resto conteneva una bottiglia d’acqua di vetro da un litro e una bustina di zucchero. Più la spugna per gli spugnaggi fai da te e qualche volantino di altre gare. Non c’erano neanche le spille per attaccare il pettorale, ma per fortuna ne avevo alcune a casa. Comunque non essendo una corsa troppo costosa, ci può anche stare.
Expo facile da raggiungere, anche per chi non era della zona, e ritiro pettorale velocissimo.

Gara: 1059 finisher totali. 259 maratona, 254 30km e 546 mezza.
Percorso velocissimo, da personale, pieno di drittoni che tanto ai runner. Tutto pianeggiante a parte giusto un paio di ponti, ma poca roba. Tracciato segnato molto bene, nonostante le quattro distanze (c’era anche una non competitiva, chiamata Family Run). Era davvero impossibile sbagliare. Anche la sicurezza stradale era davvero eccellente.
Tanti volontari, tutti gentilissimi e disponibili. Ristori così così, un po’ scarsini. Acqua e sali minerali e basta. Non so se era così anche per le distanze oltre la mezza. Pochi bagni, a occhio.
Paesaggio non indimenticabile, senza nulla togliere ad una zona dove ho trascorso un bel po’ di tempo. Sicuramente non è possibile fare un paragone con altre mie gare passate sotto questo aspetto, tipo Firenze o Vienna.
Però, soprattutto la prima parte, corsa nella zona periferica di Avenza non era proprio spettacolare. Meglio quando si è arrivati al lungomare. Ma anche lì in buona parte del tracciato non si era proprio sul mare, ma in una via interna.
Clima ideale per correre. Freddino, ma non troppo. Coperto, con un timido sole a far capolino ogni tanto.

Sono partito un po’ troppo forte rispetto a quanto previsto e alla fine l’ho un po’ pagato. Ho rallentato negli ultimi 5km, corsi a 5,25, ma ho gestito i tempi per stare sotto il tempo che mi ero prefissato. Non fate come me, ma cercate di andare o regolari o di fare il “negative split”.

Medaglia davvero bella, con il 21 fatto proprio in marmo. Vi metto la foto sul canale Telegram. Belle anche quelle della 30km e della maratona.
Ristoro finale sicuramente migliore dei ristori trovati in gara. A partire dall’acqua, moltissima, sempre nei boccioni da litro, al punto che hanno iniziato a regalare le casse da 6, che pesavano 100 tonnellate. Io mi sono limitato ad una bottiglia.

Sono soddisfatto di aver raggiunto comunque io mio piccolo obiettivo, per quanto non certo così impossibile da ottenere.

Nel complesso una gara discreta: ben organizzata, anche se con qualche difettuccio. La mezza la rifarei. Non so se farei la maratona, onestamente. Un po’ per i ristori e un po’ perché avrei paura di trovarmi da solo in alcune parti del tracciato, per i pochi partecipanti. E anche perché a livello paesaggistico potrebbe essere noioso. Sono piccole cose che in una gara come la maratona fanno la differenza.

Ascolta la puntata!

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